La Zucca

La zucca è un ortaggio molto conosciuto la cui coltivazione è stata è stata notevolmente rivalutata negli ultimi anni, sia perché sono stati riscoperti piatti tradizionali, sia per l’indiscutibile valore estetico dei frutti che si presentano in una gamma di forme e di colori difficilmente riscontrabili in altre piante dell’orto.
La zucca ha origini americane (centro-sud America), da questi luoghi fu, in seguito, portata nel nord America (Messico, Stati Uniti) dove si diversificò dando origine, con il tempo, ai tipi che oggi si coltivano.
In Italia, quest’ortaggio , è coltivato su tutto il territorio nazionale. Al nord è più diffuso in Emilia-Romagna, nel Veneto e in alcune zone della Lombardia, al centro nel Lazio e al sud in Campania e Puglia.
La produzione stimata di zucche in Italia è pari a 10500 tonnellate l’anno, ma tale quantità, molto probabilmente, è sottostimata in quanto la zucca viene prodotta da un innumerevole numero di piccoli coltivatori di cui è difficile individuare i quantitativi prodotti.
COME SI PRESENTA LA PIANTA
La pianta della zucca può arrivare ad avere notevoli dimensioni, il fusto può arrivare ad una lunghezza anche di 10 metri e più, il frutto può raggiungere dimensioni notevoli con una grande varietà di forme e di colori.
Di quest’ortaggio oltre che alla polpa si consumano anche i semi in essa contenuti e a volte i fiori maschi (i più utilizzati in cucina sono quelli degli zucchini). La parte più interessante per l’orticoltore è il frutto che, coma abbiamo già accennato, può avere forme e dimensioni variabili in rapporto alla specie e alla varietà di appartenenza.
Le zucche possono raggiungere dimensioni notevoli, fino a qualche decina di chili, e sono fra i più grossi frutti che la natura possa offrire, bisogna sottolineare che dimensioni e peso possono variare anche se si tratta di frutti della stessa specie, in rapporto non solo alle caratteristiche della selezione, ma pure dell’ambiente di coltivazione(fertilità del terreno, disponibilità continuativa di acqua per irrigare,ecc) e all’andamento della stagione.
Le forme dei frutti sono assai variabili, ma sostanzialmente possono risultare globosi, appiattiti, allungati, più o meno incurvati, o anche simili ad un turbante. Il colore della buccia va dal verde, al grigio, al caffellatte, al giallo, all’arancio, più o meno carico, al rosso. Questi colori spesso non ricoprono la buccia in modo uniforme dato che si possono rilevare macchie, striature aree o zone intere che presentano tinte differenti. La buccia, inoltre, può risultare liscia, grinzosa, bitorzoluta e con delle costolature differentemente marcate. La buccia è strettamente unita alla polpa che può presentarsi con un colore che va dal giallo all’arancio intenso. Nella cavità si trovano i semi avvolti da alcuni filamenti (placente parietali) dello stesso colore della polpa. I semi hanno discrete dimensioni anche in questo caso differenti a seconda della varietà, il loro colore va dall’avorio al giallino, al crema, al grigio.
I frutti hanno origini da fiori molto vistosi di colore giallo carico, e sono portati da un peduncolo, cioè, la parte che sorregge il fiore e che lo unisce al fusto
La zucca è una pianta in cui le parti riproduttive femminili sono collocate su un fiore, mentre quelle maschili sono poste su un altro fiore(pianta monoica). I fiori maschili sono sorretti da un peduncolo che può talvolta superare i cm. Il trasporto del polline, giallo e granuloso, dalla parte maschile a quella femminile avviene per opera degli insetti ed in questo modo si compie la fecondazione dei fiori, che si aprono di prima mattina.
Il fusto della zucca presenta nodi ben evidenti ed è piuttosto robusto, strisciante, lungo da- fino a metri e più. Sul fusto oltre ai fiori quindi ai frutti, sono inserite le parti che consentono alla pianta di arrampicarsi, cirri, e le foglie.
Le foglie risultano di dimensioni variabili e possono raggiungere i 30-40 cm di larghezza (base della foglia) nelle varietà di maggiore sviluppo. Sorrette da piccioli lunghi 20-50cm e più, sono tondeggianti o a forma di cuore o grossolanamente palmate e presentano dei lobi poco pronunciati. Spesso fusto, foglie, piccioli e talvolta i frutti nelle prime fasi della crescita sono ricoperti da peluria che non punge, come invece accade nel caso delle zucchine.
Le radici della zucca sono abbastanza sottili e simili fra loro come spessore, possono arrivare ad oltre un metro di profondità, ma la maggior parte si sviluppa negli strati più superficiali del suolo, soprattutto se questo è fertile e ben irrigato.
Il ciclo vegetativo dura, a seconda della varietà, da 110 a 150 giorni.
Le zucche amano i climi caldi per cui possono essere coltivate nel periodo che da metà primavera all’inizio dell’autunno in vaste zone d’Italia, comprese le aree pedemontane del nord, in linea di massima nelle zone in cui è diffusa la vite.
Le piante devono venire poste a dimora in posizione totalmente esposte al sole, quindi lontano da siepi ed alberi, e si possono anche far arrampicare su un muro o una tettoia abbondantemente soleggiati. La temperatura più adatta allo sviluppo vegetativo vanno dai 18 ai 24° C, il periodo più problematico del ciclo vegetativo della zucca è quello iniziale perché sotto i 10-12° C le piante si bloccano nella crescita e possono subire danni. In caso di basse temperature, le foglie tendono ad ingiallire, per questo motivo è sconsigliabile anticipare gli impianti, a meno che non si proteggano le piante a mezzo di piccoli tunnel.
E’ da ricordare che durante la crescita questo ortaggio ha bisogno di notevoli quantità d’acqua, mentre nel periodo della maturazione, per ottenere un prodotto conservabile e qualitativamente elevato, vi sarebbe la necessità di un andamento meteorologico asciutto e soleggiato.
La zucca è adattabile a diversi tipi di terreno, ma riesce nei migliori dei modi in terreni ricchi di sostanza organica. Nei suoli pesanti è necessario, come per la maggior parte degli ortaggi e delle piante coltivate in genere, fare in modo che l’acqua sgrondi ed evitare quindi possibili ristagni.
Questo ortaggio è sensibile alla salinità del suolo. E’ consigliabile non metterlo a dimora in un terreno precedentemente coltivato a zucca, con piante della famiglia delle Cucurbitacee(cetriolo, cetriolino, melone, cocomero, zucchino)e, con piante della famiglia delle Solanacee( pomodoro,melanzana, patata).

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